24 film biopic prima del 1970, ordinati per voto del pubblico. Il meglio del decennio, e regge ancora stasera. Aggiornato il 25 settembre 2026
Harakiri è in testa con 8,5 su 10, davanti a La Condizione Umana: Parte III – La preghiera del soldato (8,4). I voti vanno da 7,7 a 8,5. Il più antico, Napoleone, risale al 1927.
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Agli inizi del XVII secolo, il ronin (un samurai senza padrone) Hanshiro Tsugumo, si presenta alle porte della casa Iyi. Chiede che, data sua disgrazia, gli sia concesso un luogo dove commettere suicidio rituale. Con l'intento di dissuaderlo, l'intendente gli narra di un altro ronin, presentatosi qualche tempo prima con la stessa richiesta. Ma un'altra verità si cela dietro la ritualità del samurai...

Il battaglione del caporale Kaji (Tatsuya Nakadai) viene sconfitto dall'Armata Rossa in Manciuria e gli ultimi superstiti, tra cui lo stesso Kaji, sono costretti ad attraversare la giungla, dove incontrano alcuni civili che si uniscono al gruppo, tra contrasti per le ultime razioni del cibo e altre perdite umane. Arrivano così a un villaggio dove però poco dopo vengono presi prigionieri dai russi. Kaji non demorde mai dalla sua lotta contro la difesa dei diritti umani ma è anche tormentato dagli omicidi commessi in guerra, finché non verrà mandato in Siberia ai lavori forzati.

Il film ricostruisce i crimini commessi dai nazisti nei campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Tutti i protagonisti si dichiarano innocenti: di chi è allora la colpa di questi crimini? Resnais compie un viaggio oltre i limiti dell'orrore per tenere desta la nostra attenzione e il nostro sdegno, con un rigore insuperato.

Kaji (Tatsuya Nakadai) diventa recluta nell'esercito imperiale giapponese, in seguito alla chiamata di leva (con cui si concludeva Nessun amore è più grande, primo capitolo della trilogia "La condizione umana"). Continua la sua lotta umanitaria contro i soprusi e le ingiustizie del sistema militare, sia da parte degli ufficiali, sia tra veterani e reclute, in particolare quando il debole e pavido soldato Obara Nitôhei (Kunie Tanaka) viene preso di mira e umiliato per essere crollato durante una spedizione, tanto da indurlo al suicidio. Un giorno si presenta al campo Michiko (Michiyo Aratama), moglie di Kaji, e viene dato loro il permesso di passare una notte insieme in un magazzino. Kaji, che è stimato per il suo coraggio nonostante le idee da comunista, viene nominato caporale, anche per cercare di piegarlo più facilmente agli ideali bellici e patriottici, fino al momento della battaglia al fronte contro i russi.

Seconda guerra mondiale. Il giovane ingegnere Kaji (Tatsuya Nakadai) sposa la sua fidanzata Michiko (Michiyo Aratama) e si sposta con lei dal Giappone in Manciuria, dove ottiene la direzione di una miniera nella quale vengono impiegati come forza lavoro dei prigionieri cinesi. Profondamente animato da uno spirito umanitario e pacifista, Kaji spera così di evitare di dover andare soldato ma al tempo stesso si augura di riuscire a contribuire al miglioramento delle condizioni di vita dei prigionieri. Tuttavia le sue posizioni non incontrano il favore dei suoi superiori, legati ai valori tradizionali e allo spirito militare tipici dell'Impero. Il forte carattere, la testardaggine e la mitezza di Kaji lo porteranno però a insistere nella lotta a favore dei diritti dei prigionieri. Ma la situazione precipiterà quando, in seguito alla fuga di alcuni prigionieri, verrà destituito dal suo incarico e inviato al fronte.

Nel 1917 l'Inghilterra aveva delle precise mire sull'Arabia e sull'Egitto. I disegni politici erano intralciati dai turchi e dall'incapacità delle tribù arabe di riuscire a far fronte comune. Thomas Edmund Lawrence, ufficiale inglese dal temperamento singolare e poco conforme ai tradizionali codici militari, innamorato dell'Arabia e del deserto, diventa amico di alcuni capi arabi e riesce a metter d'accordo popoli diversissimi fra loro e a conquistare Aqaba, porto strategico sul mar Rosso. È un'impresa enorme, e gli viene riconosciuta, ma al momento opportuno, quando si tratta di mantenere le promesse, i capi si tirano indietro. Lawrence, con la sua fede, il suo coraggio e il suo talento era soltanto servito come strumento per le strategie espansionistiche dell'impero britannico. Liquidato dall'esercito Lawrence muore, ancora giovane, in un banale incidente di moto.

Siamo nel 1623, in nord Europa. Marthe, accusata di stregoneria e braccata dalla folla, si rifugia nella canonica del villaggio presso Anna, giovane moglie del pastore, sposata in seconde nozze. Marthe viene comunque catturata, torturata e arsa viva dopo il processo presieduto da Absalon, marito di Anna. In canonica arriva ora Martin, figlio di primo letto di Absalon, coetaneo di Anna. Tra i due giovani nasce l'amore. Quando Absalon, all'improvviso, muore, sua madre Merethe accusa Anna di stregoneria...

Norimberga 1948. Un tribunale americano giudica quattro magistrati tedeschi accusati di aver applicato leggi palesemente inique, di avere consentito pratiche di sterilizzazione e di avere contribuito alla strage del popolo ebreo. Sul banco degli accusati siedono un giurista, un inquisitore e due funzionari. Sullo scanno dei giudici stanno invece tre giuristi americani, il cui presidente ha amministrato la giustizia in una modesta città di provincia. Le accuse contro i nazisti sono schiaccianti e sono suffragate da precise testimonianze. Ma la politica mondiale attraversa un'ora critica e le autorità americane desidererebbero un giudizio non eccessivamente impopolare nei riguardi del popolo tedesco. L'onesto presidente della giuria giudica secondo coscienza ed emette una severa, motivata, condanna.

Accusata di eresia, Giovanna d'Arco compare davanti al tribunale ecclesiastico. Al termine di interrogatori e torture, Giovanna cede e firma l'abiura: poi però ritratta e viene perciò condannata a morte. I suoi capelli vengono tagliati, il rogo l'attende. Ma quando le fiamme si alzano, la folla insorge...

La storia tragica di Andrei Rublëv, pittore russo del Quattrocento, si intreccia a quella di Boriska, figlio di un campanaro, che dichiara di aver appreso dal padre, in punto di morte, tutti i segreti per la costruzione delle campane. In realtà il ragazzo non sa nulla, ma la campana, alla fine, suona...

Taketoki Washizu è un nobile a cui viene profetizzata l'ascesa al potere e l'invincibilità fino a quando la foresta non si muoverà verso il suo castello. La profezia si avvera: Washizu, consigliato dalla moglie Asaji, uccide il re ed usurpa il trono, mentre l'amico Miki si impadronisce di un castello. Durante i funerali del re, i guerrieri vengono a conoscenza del delitto e Washizu e Asaji vengono assaliti dai sensi di colpa. Istigato ancora dalla moglie, Washizu esercita ancora di più il suo dispotico potere combattendo contro tutti coloro che lo ostacolano ma, durante un banchetto, l'ombra dell'assassinato gli appare davanti. Intanto una parte del paese si ribella e un esercito marcia contro il castello. Alla fine, Washizu si trova di fronte l'esercito nemico che avanza proteggendosi con i rami degli alberi.

Nell'ottobre 1957, mentre i paracadutisti del colonnello Mathieu rastrellano la Casbah, Ali La Pointe, uno dei capi della guerriglia algerina, rievoca il passato, l'organizzazione dell'FLN (Fronte di Liberazione Nazionale), gli attentati, gli scioperi, le delazioni. Ali La Pointe è ucciso, ma tre anni dopo, in dicembre, il popolo algerino scende in piazza, proclamando la propria volontà di indipendenza.

Helen Keller è una bimba cieca e sordomuta, figlia di benestanti degli Stati del Sud di inizio secolo che la affidano a una educatrice alla prima esperienza. Lei, Anne Sullivan, era stata a sua volta rieducata in un istituto speciale. La piccola è scostante, astiosa, e stabilire un contatto con lei risulta un'impresa disperata, ma la sua educatrice non molla.

L'epopea del giudeo Ben-Hur, arrestato dall'amico Messala, tribuno dell'impero romano, inviato nelle galee come schiavo, riuscirà, dopo aver salvato il console Ario, a diventare un ricco romano e a tornare in patria per vendicarsi.

Tradito da un informatore, Philippe Gerbier si ritrova intrappolato in un tortuoso campo di prigionia nazista. Anche se Gerbier fugge per ricongiungersi alla Resistenza nella Marsiglia occupata, in Francia, ed esige la sua vendetta sull'informatore, deve continuare una battaglia silenziosa, apparentemente senza fine contro i nazisti in un'atmosfera di tensione, paranoia e sfiducia.

Scene da un campo di prigionia tedesco durante la Grande Guerra. Un ufficiale francese di origine aristocratica si sacrifica per favorire la fuga di due suoi subalterni di origine popolare. Specchio del francese è il tedesco comandante del campo, anch'egli di vecchio stampo, minato nel fisico e nel morale. Entrambi incarnano un mondo destinato a scomparire mentre i fuggiaschi sono metafora della nuova società. Capolavoro del cinema antimilitarista, manifesto malinconico e pacifista di una generazione in via di estinzione.

Nella Svezia medievale, oscura e barbarica, una giovane viene stuprata e assassinata da tre pastori che poi, per sfuggire alla cattura, si rifugiano proprio dai genitori della ragazza. E quando costoro, smascherati i visitatori, fanno giustizia, una fontana inizia miracolosamente a zampillare presso il cadavere della vittima.

Il giovane Napoleone Bonaparte si mette in luce già nel collegio di preti dove studia per una spiccata attitudine alla strategia militare durante un battaglia a palle di neve, ma la sua vita sociale non è altrettanto brillante, il suo carattere fiero e l'attitudine al comando lo rendono inviso agli altri ragazzi. Molti anni dopo le cose non cambiano, è vicecomandante dell'artiglieria ma le sue idee acute e ardimentose non sono gradite dai suoi superiori e il suo carattere non gli procura la simpatia dei pari grado anche se il suo indubbio carisma lo leva d'impaccio in più d'una situazione. Scampato alla ghigliottina durante il regno del terrore e messosi in luce durante la presa di Tolone per le ardite strategie, Napoleone riesce finalmente ad ottenere la possibilità di emergere quando, caduto il regime di Robespierre, gli viene affidata la campagna d'Italia del 1796.

Nella giungla birmana alcuni ufficiali e soldati inglesi sono prigionieri dei giapponesi. Questi ultimi impongono agli inglesi di costruire un ponte, essenziale per i loro trasporti di guerra. I prigionieri si rifiutano di farlo. Ma in un secondo tempo, il colonnello comandante degli inglesi Nicholson, per dimostrare la propria superiorità, si dedica con i suoi alla costruzione di un ponte imponente, mettendosi per così dire in competizione con gli avversari in una specie di paradossale fanatismo patriottico.

Il piccolo Apu è testimone della triste condizione della propria decaduta famiglia bengalese, di casta bramina, ai primi del Novecento. La sorella maggiore Durga muore mentre un violento monsone investe il villaggio. Il padre, dopo aver perso il lavoro, decide di trasferirsi con la famiglia a Benares.

Scampato alla strage dei primogeniti ebrei, il piccolo Mosè viene allevato come un vero egiziano, ma quando scopre le sue origini rinuncia a tutto per condividere le sofferenze del suo popolo. Ma solo dopo l'invio delle terribili sette piaghe il faraone accetta di lasciarli partire. Più tardi, pentitosi di aver ceduto, li insegue con il suo esercito, ma viene inghiottito dal Mar Rosso. Mosé, dopo aver ricevuto le tavole della Legge, muore, ormai vecchio, vedendo soltanto da lontano la Terra Promessa. Il film è diventato l'esempio per eccellenza dei kolossal. Particolarmente sontuosi, per l'epoca, gli effetti speciali (premiati con l'Oscar) e l'uso che De Mille fa del Cinemascope.

Nel XIII secolo il vecchio Kozlík (Josef Kemr) viene arrestato dai soldati del re; il figlio Mikoláš (Frantisek Velecký) chiede aiuto a Lazar (Michal Kozuch), capo del clan rivale, ma viene respinto. Il fratello minore Adam (Ivan Palúch) si vendica allora rapendo Marketa (Magda Vásáryová), figlia di Lazar, e brucia il loro villaggio, suscitando l'ira del re. Già promessa a Dio dal padre, Marketa viene violentata da Mikoláš, tuttavia lei se ne innamora, venendo così ripudiata dal genitore. . È stato votato miglior film ceco di tutti i tempi da un pool di critici cinematografici ed esperti nel 1998.

New York, 1850. Caterina, una ricca ereditiera orfana di madre, dolce di carattere ma non eccessivamente attraente, conosce a un ballo Morris Towsend, bel giovane, disinvolto e gentile. I due si innamorano, ma il padre di lei, intuendo che l'interesse del ragazzo è volto unicamente ai suoi soldi, nega il permesso alle nozze e parte con la figlia per l'Europa. Al ritorno Morris continua a corteggiare Caterina e tra questa e il padre si arriva alla rottura definitiva. Un episodio però, apre gli occhi alla ragazza che...

In Giappone per un film sulla pace, un'attrice francese ha una relazione appassionata con un architetto giapponese. Questo amore le ricorda quello che durante la guerra ebbe nella nativa Nevers con un giovane soldato tedesco, ucciso sotto i suoi occhi. Sa benissimo che il tempo, così come ha cancellato quel dolore, cancellerà il suo nuovo amore rendendo, però, la passione presente ancora più travolgente.
Il film biografico si guarda sapendo che mente un po’, e va benissimo così: condensare una vita in due ore obbliga a scegliere. Ciò che distingue i più votati non è la fedeltà ai fatti ma la scelta di una sola domanda a cui l’intera vita fa da risposta. È anche il genere in cui l’interprete pesa di più: una grande prova vale da sola un punto pieno di voto.
Prima del 1970 la selezione smette di essere un campione e diventa un canone. Ciò che circola ancora in streaming ha superato sessant’anni di cernita, e i voti lo mostrano: alti e stretti. Il criterio vero non è più il voto ma la durata e il ritmo, che non hanno nulla a che vedere con quelli di oggi. Un classico chiede un’attenzione che non si ha tutte le sere.
Vengono dal catalogo TMDB, filtrati sul voto del pubblico e su un numero minimo di valutazioni — senza questo secondo filtro un film votato 9 su 10 da undici persone passerebbe davanti a un classico. Nessun posto si compra: né piattaforma, né distributore, né studio può entrare in questa lista se non essendo ben votato.
Harakiri (1962), con 8,5 su 10 su 1285 voti del pubblico.
Taro eira indica, film per film, quali piattaforme lo propongono in Italia e a che prezzo — abbonamento, noleggio o acquisto. Le liste per piattaforma sono più in basso in questa pagina.
Viene ricalcolata ogni giorno. I voti si muovono lentamente, i cataloghi in fretta: è soprattutto la disponibilità a far entrare e uscire i titoli.
No. Taro eira è gratuito, non chiede account né abbonamento, e le due o tre domande funzionano senza installare nulla.
I film vengono dal catalogo TMDB, filtrati per voto del pubblico e numero di valutazioni, poi incrociati con la disponibilità reale nel paese. Nessuna posizione a pagamento, nessuna partnership. Come scegliamo i film.
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Dati dei film e locandine: TMDB. Questa app usa le API di TMDB ma non è approvata né certificata da TMDB.